PC che si blocca dopo 3 minuti? Non è colpa dell’estate!

31 Lug , 2026 - Lavori

PC che si blocca dopo 3 minuti? Non è colpa dell’estate!

Cosa succede quando la sicurezza del tuo PC viene contesa da 2 antivirus.

È arrivato in laboratorio un PC della HP che presentava questo problema: dopo circa 3 minuti il PC si bloccava e il mouse non rispondeva più, obbligando l’utente ad un riavvio forzato. Il cliente disperato non sapeva cosa fare, il problema si è presentato di punto in bianco senza un valido motivo apparente.

Dopo aver provato ad accenderlo un paio di volte, veniva caricato il sistema operativo, si accedeva al desktop e puntualmente dopo 3 minuti di attività si bloccava. Il pensiero va subito alle temperature, l’estate, la CPU che scalda troppo per poca dissipazione e che va in protezione. Ma non è sempre così.

I PC HP hanno un sistema di diagnostica integrata, perchè non usarla per fare dei test sulle periferiche come le RAM, il disco, la CPU? Detto fatto, i test sono stati eseguiti e sono stati portati tutti a termine senza errori. La CPU, un Core i3-4170 della Intel, aveva delle temperature alte per essere in idle, sui 65-68°C, ma non vicine né al blocco di protezione né alla temperatura di intervento del thermal throttling, fissata a 100°C. Il thermal throttling è una misura di sicurezza che abbassa le frequenze di funzionamento della CPU al raggiungimento della temperatura critica, per non surriscaldare il processore ed accelerare così la sua degradazione.

Il PC ha 10 anni sulle spalle, e controllare com’è messo internamente male non fa, per vedere se è stato pulito/manutenuto/aggiornato. La prima cosa che noto e che mi fa accapponare la pelle è l’SSD, collegato VOLANTE all’interno del case, senza essere fissato a niente e bellamente APPESO alla staffa del cestello dei dischi.

Chi ha aperto il case prima di me ha sostituito il disco meccanico con un SSD, più performante del vecchio hard disk meccanico, ma fregandosene allegramente di come ha collocato il disco. I rischi possono essere molteplici: dalla sollecitazione alla rottura permanente dei connettori SATA del supporto di memorizzazione, all’urto o alle vibrazioni che potrebbero involontariamente staccare l’SSD mentre il PC è accesso, causando potenzialmente dei danni allo stesso con perdita permanente dei dati! Roba da non credere.

Il disco viene rimosso da quella situazione di pericolo, e con Solid Works disegno un adattatore da 3.5” (per i dischi grandi) a 2.5” (il formato dell’SSD). Il file creato viene mandato alla stampante 3D che in 40 minuti crea la staffa. Rimonto il disco nel cestello, finalmente fissato ed ancorato come il buon senso impone.

Chiuso questo intervento extra, l’ispezione dell’interno del case continua. Era presente poca polvere sia sulle ventole e che sul blocco dissipante: rimuovendolo si poteva notare la pasta termica completamente secca, talmente secca che il dissipatore si è tolto senza problemi!

Viene eseguita una bella soffiata d’aria col compressore per togliere la polvere presente all’interno, avendo l’accortezza di tenere ferme le ventole con un dito sul mozzo centrale oppure con uno stuzzicadenti per quelle che non si riescono a raggiungere come quella dell’alimentatore stesso, mentre con l’alcool isopropilico viene tolta la pasta secca dal dissipatore, si pulisce IHS (Integrated Heat Spreader) della CPU e si stende della pasta termica nuova su di esso.

Si procede al rimontaggio e alla chiusura del case e si accende il PC. Dopo 3 minuti si blocca ancora. Avendo escluso problemi hardware, si passa adesso ad escludere problemi software.

Il PC viene riavviato in modalità provvisoria e finalmente non si blocca più! Andando a verificare i servizi caricati durante il normale avvio, noto che c’è un antivirus, cerco di disinstallarlo ma è difficile perchè i creatori del programma hanno reso il processo di disinstallazione un po’ macchinoso, tra pagine di “Ripensaci”, “Sei sicuro”, “Perchè lo fai” e qualche errore grossolano di traduzione. Dopo aver finalmente trovato l’opzione giusta si procede alla rimozione.

Si esce dalla modalità provvisoria e si avvia il PC normalmente, quindi con tutti i driver ed i servizi caricati. L’avvio risulta molto più veloce, e la cosa più importante è che non si blocca! Anche le temperature della CPU sono nella norma, assestandosi sui 40°C, un ottimo valore!

Con molta probabilità un aggiornamento di Windows ha riattivato Windows Defender, precedentemente disattivato per permettere all’antivirus di terze parti di funzionare, creando un conflitto. Due software che fanno la stessa cosa e che scansionano gli stessi processi e files mandano in tilt il sistema, di fatto bloccandolo.

Windows Defender ormai ha raggiunto una piena maturità nel gestire le infezioni, rendendo gli antivirus di terze parti superflui. È integrato nel sistema, è leggero e viene aggiornato spesso, oltre a non essere per nulla invasivo. Certo, chi per svariati motivi vuole comunque usare un antivirus di terze parti può liberamente farlo, a patto di tenere disabilitato Windows Defender. E magari controllare che dopo qualche aggiornamento quest’ultimo non venga di nuovo abilitato.

Il cliente è stato messo a conoscenza del lavoro fatto, dell’opera di negligenza presente dentro al case e di come è stata risolta. Gli viene riconsegnato il PC funzionante ed in sicurezza, rimanendo molto contento.

Addendum – Manutenzione ordinaria: cosa sapere per evitare errori

Se hai un PC fisso o un portatile che scalda parecchio, prova semplicemente a soffiare dell’aria per rimuovere la polvere, avendo l’accortezza di tenere sempre ferme le ventole con un dito o uno stuzzicadenti (utile per quelle meno accessibili, come nell’alimentatore o nei pc portatili). Questo passaggio è importante: se le lasciate girare liberamente sotto la pressione dell’aria, le ventole possono superare i loro limiti meccanici, andando fuori asse o danneggiando i cuscinetti. Il risultato? Diventano rumorose, perdono efficienza di raffreddamento e la loro vita utile si riduce drasticamente.

Se non dovesse bastare, bisogna aprire il PC e cambiare la pasta termica. Di regola è un lavoro che va fatto ogni 3-4 anni, anche meno se il PC si usa in maniera intensiva.

Se non te la senti di rischiare, contattami per un preventivo gratuito e senza impegno! La giusta manutenzione preserva i componenti per anni, senza correre il rischio di ritrovarsi da un giorno all’altro con una brutta sorpresa!


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